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Per leggere l’intervista completa sul blog seguire il seguente link:

http://piercarlolava.blogspot.it/2016/09/intervista-izabella-teresa-kostka.html?m=1

Tratto dall’intervista a Izabella Teresa Kostka, poetessa, scrittrice, musicista e organizzatrice di eventi culturali rilasciata per il blog “Alessandria Post” di Pier Carlo Lava. 

Pier Carlo Lava:  Ciao Izabella e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa della città dove sei nata e dove vivi?

I.T.K.: Buongiorno, all’inizio innanzitutto vorrei ringraziarti per l’accoglienza sul blog e la disponibilità nei miei confronti. Sono nata in Polonia occidentale, nella splendida città universitaria di Poznań. Sono laureata in pianoforte all’ Accademia di Musica “I.J.Paderewski” a Poznań,  dove ho svolto una ricca attività professionale come docente di pianoforte, interprete, traduttrice e modella. Nell’anno 2001 mi sono trasferita in Italia, a Milano, la città  in cui, dopo un incidente alla mano sinistra che ha interrotto la mia “carriera pianistica”, mi sono dedicata alla letteratura e all’organizzazione di eventi culturali. 

P.C.L.: Cosa ti ha spinto a scrivere e come definiresti una scrittrice?

I.T.K.: Sono cresciuta in una famiglia con profonde tradizioni artistiche: fin da fanciulla mi sono appassionata alla lettura e fatto i primi tentativi di scrivere alcuni testi nella mia lingua madre, avevo solo sette anni. Si trattava di fiabe e brevi racconti pieni di folletti, streghe e numerosi animaletti. Purtroppo, però, per molti anni ho riposto  la scrittura nel cassetto. Come già  accennato, quasi 5 anni fa ho subito un incidente alla mano  sinistra, un episodio che nella mia vita professionale è  stato fatale perché  invalidante. Dopo quellevento sono caduta in una pesante depressione e, per rinascere e riconquistare il mio equilibrio, ho deciso di dedicarmi alla scrittura che giaceva impolverata, ma sempre più  matura, nel mio animo. Come definirei una scrittrice? Per me è soprattutto “una sacerdotessa dell’arte”, con una sensibilità spesso estrema, un’anima solitaria  che desidera condividere e creare emozioni, raccontare e dipingere gli stati danimo, urlare le disgrazie  e decantare le bellezze del mondo, scuotere le coscienze e lasciare unimpronta nel cuore di chi legge: una testimone ribelle dei nostri tempi. La scrittura, in un animo così travagliato, diventa come una droga e non si può farne nemmeno.  

P.C.L.: Come sei arrivata a pubblicare il tuo primo libro e quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato?

I.T.K.: Ho ricevuto la prima  proposta editoriale da Aletti Editore dopo il riconoscimento in un concorso poetico, fonte per me di enorme soddisfazione e gioia,  ma ho aspettato quasi un anno per vedere pubblicato il mio primo libro. Nel frattempo ho editato altre raccolte monografiche e numerosi ebook con diversi editori, tra cui Antologica Atelier Edizioni e Irda Edizioni. Sembra paradossale, ma quello che doveva essere il mio primo libro è  invece uscito per terzo, senza rispettare alcuna tempistica creativa o la semplice gerarchia cronologica. Le più grandi difficoltà riguardavano sempre i lunghi tempi d’attesa per l’editing e la correzione bozze ma, sinceramente, non posso lamentarmi perché  non ho  mai incontrato dei grandi impedimenti. Mi considero abbastanza fortunata. 

P.C.L.: Ci vuoi parlare in sintesi dei libri che hai scritto?  

I.T.K.: Fino ad oggi ho pubblicato 7 raccolte: “Gli scatti” (Aletti Editore), “Granelli di sabbia” (haiku e haisan, Irda Edizioni), “Caleidoscopio – sillogi e poesie sparse 2013/2015 (Antologica Atelier), “A spasso con la Chimera” (Irda Edizioni), “Peccati” e “Incompiuto” (edizione tascabile Antologica Atelier) e, di recente, “Gli espulsi dall’Eden” ( CTL Centro Tipografico Livornese Editore). Ogni libro nasce dalle mie esperienze personali, spesso dolorose e sconvolgenti, tratta diverse tematiche sociali oppure a me realmente accadute, racchiude  numerosi elementi rettrospettivi e ricordi oppure diventa una specie di diario od una cronaca del mondo odierno. La mia scrittura è diretta, spesso dura, tagliente e senza fronzoli. È unaccusa e una preghiera, una sorta di urlo e di doloroso silenzio. Per me è  come catarsi dell’animo.

P.C.L: Ci risulta che hai ottenuto vari riconoscimenti e segnalazioni e sei presente in diverse antologie, che cosa ci racconti in merito?

I.T.K.: Sul “serio” scrivo da due anni e devo ammettere che in questo breve periodo ho avuto la  ruota della fortuna” dalla mia parte. Ho ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra cui vorrei ricordare soprattutto Il Premio Speciale della Giuria al XXVIII Concorso Letterario la Mole di Torino 2015,  il 1° Premio Assoluto al Concorso Internazionale Inchiostro e Anima dedicato a Mariannina Coffa  (Noto 2015), il 3° Premio al Concorso Internazionale Club della Poesia  (Cosenza 2014), il 3° Premio al Concorso Letterario “Poetiche Ispirazioni” (Viganò 2016), il 2° Premio al Concorso Internazionale “Sogno nel cassetto ” ( Mulazzano 2016), Menzioni d’Onore al Concorso Terra di Virgilio (Mantova 2016), Memorial Miriam Sermoneta (Nettuno 2016) e “Ponte Vecchio ” (Firenze  2016) , Premio della Critica Antologica Atelier Edizioni 2015 per l’antologia monografica  “Caleidoscopio ” e riconoscimento al Concorso Nazionale Polverini 2015 per “A spasso con la Chimera “, riconoscimenti e pubblicazioni  ai concorsi organizzati da Ursini Edizioni 2015 e 2016 (Repertorio di Arte e Poesia, Concorso Merini). Mi fermo qui, non vorrei risultare noiosa. A volte credo di sognare ancora.

P.C.L.: Quali sono i tuoi Progetti letterari per il 2016?

I.T.K.: Ho appena pubblicato il mio 7° libro, “Gli espulsi dall’Eden ” (CTL Centro Tipografico Livornese Editore), dedicato alla memoria di Jerzy Kostka, mio zio, talentuoso artista e pittore scomparso precocemente. Mi dedico alla promozione di questa raccolta e, oltre al marketing,  insieme con il critico letterario, scrittore e poeta Lorenzo Spurio sono curatrice di un progetto antologico dal titolo “Non uccidere.  Caino ed Abele dei nostri giorni” contro la violenza, la discriminazione e  contro ogni piaga  della società. Nei miei progetti ci sono anche numerosi eventi culturali di cui sarò organizzatrice oppure presentatrice.

P.C.L.: Hai partecipato a varie mostre darte e sei anche una valente organizzatrice di eventi culturali, un’attività impegnativa ma stimolante, ce ne vuoi parlare?

I.T.K.: I miei primi passi come conduttrice di incontri culturali hanno avuto luogo molti anni fa in Polonia, dove sono stata presentatrice di numerosi eventi musicali dal vivo e anche alcuni per le tv regionali. Nella città di Milano, invece, la mia attività di organizzatrice eventi è  legata da due anni al Centro di Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos in via Paisiello. Grazie alla disponibilità e alla collaborazione con la Dott.ssa Vera Paola Termali e il Direttore Scientifico Samorindo Peci ho ideato un ciclo di incontri culturali nell’ambito del programma ” Verseggiando sotto gli astri di Milano”. È un progetto molto impegnativo ma, allo stesso tempo, ne sono molto soddisfatta ed entusiasta. Durante le nostre serate ospitiamo poeti da tutte le regioni del Bel Paese e numerosi meritevoli Ospiti Speciali. È una bellissima esperienza professionale che spero di continuare anche nel futuro.

P.C.L.: Sappiamo che sei anche laureata in pianoforte allUniversità Accademia di Musica I.J.Paderewski di Poznań, Polonia, ce ne vuoi parlare?

I.T.K.: La musica fa parte di me fin dalla nascita; mia madre si è   laureata in pianoforte  e anch’io ho seguito le sue tracce. Oltre alla laurea in pianoforte mi sono diplomata anche in flauto traverso. Per anni ho svolto il lavoro di insegnante di pianoforte ma, come sai già, il destino ha preparato per me un disegno diverso danneggiando permanente il dito della mano sinistra. Ora la musica la trasmetto nei versi, creo arpeggi di parole. 

P.C.L.: Quali sono i tuoi autori preferiti e come vedi il presente e il futuro della cultura nel nostro paese? 

I.T.K.: Apprezzo tantissimo Baudelaire, Hesse, Achmatova, Esenin, Prévert, Szymborska, Neruda, Coelho e ovviamente Merini. Nei nostri tempi si legge poco, bisogna uscire dall’oscurità e portare la cultura direttamente al pubblico in “ogni dove”. Credo che grande futuro abbiano i readings poetici, lo Slam e tutte le manifestazioni culturali che uniscono le varie arti, sia quelle visive sia letterarie e teatrali. 

P.C.L.: Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e nel caso stai pensando a nuove tecniche di Marketing promozionale? 

I.T.K.: Sì, sta nascendo  il mio ottavo figlio, ma per ora lo tengo ancora gelosamente custodito nel cuore. Deve maturare, stagionare e diventare come un buon vino. Ci vuole pazienza. 

P.C.L.: Pensi di sfruttare le nuove piattaforme per il self-publishing come ad es. Amazon, ecc.? 

I.T.K.:  Sono molto flessibile e curiosa, ho una certa dimestichezza con le nuove tecnologie ed allora tento di tutto. “Memento audere semper”, è il mio motto da sempre.

P.C.L.: Programmi per il futuro e sogni nel cassetto?

I.T.K.:  Per il prossimo futuro: finalizzare il progetto antologico in corso e condurre con entusiasmo la seconda stagione del “Verseggiando sotto gli astri di Milano”, dare il mio meglio durante gli eventi di cui sarò partecipe. Ho tanti sogni, ma non li posso certo svelare tutti. Il bello del futuro è  il mistero e la sorpresa,  ed io adoro sorprendere. 

Intervista a cura di Pier Carlo Lava, redattore del blog giornalistico Alessandria Post.  Tutti i diritti riservati. 

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