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BONFILIO MARGHERITA, nata a Penne in provincia di Pescara, laureata in Scienze dell’Informazione alla Statale di Milano e, dopo alcune esperienze lavorative in azienda presso la Texas Instruments Italia S.p.A., intraprende l’insegnamento nelle Scuole  Superiori lombarde prima in provincia di Milano e poi di Bergamo. Dal 2003 risiede a Rovetta (Bg) nell’Alta Val Seriana ed insegna Informatica nell’Istituto Superiore  di Clusone. Appassionata di teatro, letteratura, poesia, giornalismo, danze ottocentesche e canto popolare. Responsabile editoriale del giornale on-line “Largo ai Giovani” dal 2006,  scrive articoli, poesie e racconti. Partecipa a diversi concorsi di poesia ricevendo premi e consensi, così come nell’ambito del Giornalismo Scolastico. L’autrice Margherita Bonfilio è presente con una sua silloge poetica nel volume dell’Enciclopedia degli Autori Contemporanei 2015 presentata a Firenze al Caffè Letterario “le Giubbe Rosse” il 24 ottobre 2015 insieme al libro dell’autrice “Arte e Poesia”e alla silloge contenuta nel “Coretano”, “Anime in secca”. Vincitrice del “Premio Autore 2016” con la poesia “Germogli”. Presente anche nel volume dell’Enciclopedia degli Autori Contemporanei 2016.

Dal 2010 scrive diversi libri pubblicati sul sito http://www.ilmiolibro.it. Numerose le presentazioni dei vari volumi presso Biblioteche o Associazioni Culturali. Poetessa federiciana dal 2010 è entrata nel gruppo dei “Verseggiatori sotto gli astri di Milano”  dal 2015.
● Alcune poesie scelte dell’autrice: 

MADRE

Il tuo sorriso dolce e rassicurante,
la mano che teneramente sfiora il mio viso,
le tue parole che,come unguento miracoloso,
si posano sul mio cuore
eternamente tormentato.

La gioia vera che vedo nei tuoi occhi
quando trafelata corro da te,
in cerca di conforto.
La serenità che traspare dal tuo sguardo,
il desiderio di sapermi forte e coraggiosa,
la pazienza nella tua infermità,
il tuo desiderio dell’abbraccio del Padre,
oggi mi sostengono, fiera e orgogliosa
accanto al tuo feretro.

Ti accarezzo una mano,
un bacio leggero sulla tua fronte distesa,
paga della vita vissuta.
Petali di rosa profumano la stanza.
Mi sento bambina fra le tue braccia,
vedo la donna che mi hai aiutato ad essere.

Grazie, Madre!

IO QUA E LEI LÀ

Io qua
e lei là
in una fortezza di lusso
che aspetta una carezza,
da me
che sono qua
ad organizzare la serata
con gli amici.

Lei là, sola.
In un castello dorato
dove un giorno aspetta l’altro
per trovarlo uguale.
Vuoto.
Ed io qua a riempire le giornate
con affanno,senza respiro.
Per vivere la vita,
per goderla fino in fondo.
Senza di lei
che è sempre là.

Mi guardo intorno.
Che freddo!
Quasi quasi vado là.
Da lei.
Per sentire il calore del suo abbraccio.
Per vedere la luce dei suoi occhi
che si perdono nei miei.

Sì, vado là.
Insieme a lei
per godere i suoi ultimi giorni.

Io e te, mamma,
mano nella mano.

Tutti i diritti riservati all’autrice

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