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DI BLASIO PASQUALINA nata a Montesarchio (BN), il 30 Giugno 1954. Ha frequentato il Liceo classico e ha conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Insegna Lettere. Ha due figlie che adora, è sensibile alle problematiche sulla disabilità ed opera come volontaria e sostenitrice  di Progetti di Autonomia e Residenzialità per  Persone in difficoltà. 

Ha pubblicato: – Aprile 2012 “In punta di piedi … moti del cuore”. – Maggio 2013 “Orme in movimento” con Aletti editore, superando una selezione a concorso per opere inedite. – Marzo 2014 una silloge di 15 componimenti in “Rugiade in clessidra”- Antologia a 6 autori, Rupe Mutevole Edizioni 2014. – Dicembre 2014 la silloge “Silenzio cantore”, in “Poeti del nuovo millennio a confronto”, Antologia a 6 autori, Aletti Editore,  la silloge “Approdi al cappello giullare” , Sillabe di Sale ed, 2015 e la silloge” Come filo nel vento di terra”, Sillabe di Sale editore, 2016. Altre poesie si trovano in Antologie poetiche: – Tulisium Nova, Brignoli edizioni, 2013 – Habere Artem, Aletti Editore, Vol. 16, 2013 – Il Federiciano 2013, Aletti Editore – Il Federiciano 2014, Aletti Editore – Parole in fuga, Aletti Editore, 2014 – Indice delle Esistenze, Aletti Editore, 2014.. Ha vinto l’Estemporanea del VII Festival della poesia  indetto dall’editore Aletti. Alcune poesie sono state lette e commentate nel programma radiofonico “L’isola che non c’è”, Radioitalia1, Torino. Ha avuto Menzioni speciali e ha vinto parecchi Concorsi di Poesia.

● Alcune poesie scelte: 

ORRORI NEL TEMPO

Quale Orrore e quale Bestia  perpetuò
gli orrori nel tempo
senza ravvedersene, senza contezza
senza  soffrirne ogni ora la pena?

Bevve il veleno  l’Orrore
ed altri a suo sostegno chiamò 
nei tavoli ovali 
fredde mute di serpi nei covi .

Precisa e mirata fu la cognizione.
Si preservi la razza perfetta,
via ai negletti, ai Diversi
come fossero Nulla.

Sequela abissale del Male
che nutrì altro Male
e nei tempi impazziti
forsennata furoreggia l’uscita.
 
La dinamite ha uso bifronte
e nel tempio  chiuso di  Giano
sfolgora senza sospensione
e fiera feroce feconda.

L’Orrore è orrore comunque lo giri
ovunque alligna e comanda
senza  bisogno di negazione
senza relativismo sbordone.

Orrore è l’orrore senza condanna
 in ogni parte del mondo …
ora in Ruanda.

RABBIA DEL SOCIALISTA DI DIO

  

Non ti ho sentito bestemmiare
il Tuo ingiusto Dio di Pietra.
So che l’hai fatto.
Con rabbia,
con la bava alla bocca,
con il pugno chiuso levato.
Tu, Socialista di Dio.
Eravamo stati perfetti:
io covavo il continuum fra letto e poltrona,
tu agivi solerte, trepido padre in attesa,
la sorellina,sette anni,
con in mano le chiavi di casa.
Meritavamo, pertanto, il più bel Dono!
Tu, solo, piegato in un dolore d’amore
ruminavi in silenzio
il senso di Quella cromosomica aberrazione:
oscena parola di camice bianco
con orpelli di verde,
zero in umana Cognizione.
Ti ho visto,sì, riconciliarti con Dio,
nell’abbraccio fraterno,
di padre, di sposo, di uomo che insegna,
in tutto ciò che profuma d’Amore.

Tutti i diritti riservati all’autrice

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