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GALLO ANNAMARIA nata a Milano, fin dall’età giovanile è appassionata di lettura e della scrittura, ma è solo da pochi anni che ha avuto il coraggio di declamare le sue poesie in pubblico, nel 2013 partecipa per la prima volta ad un concorso letterario a Roccagloriosa ( Salerno) e vince il terzo posto per la sezione racconti brevi. Nel 2015 sue poesie sono inserite in antologie di poeti vari: Le donne di Kobane nell’antologia “Goccia a Goccia”; Ho incontrato i tuoi occhi nell’antologia “Infinito Amore”., “ Alda Nel Cuore”, “ Papa Francesco”. Da inizio 2016 ha partecipato con sue poesie a due antologie “ Mai Piu’” e “ Oltre il male” ( Antologica Atelier editrice con il patrocinio del Centro Cerifos). 

Nel 2015 sono state  pubblicate sette sue poesie in una antologia con altri autori, nella collana Tracce. Partecipa a diversi reading poetici per “ Verseggiando sotto gli Astri di Milano” e per “ Poetry Slam Italia”.  A luglio 2016 è stata pubblicata la sua prima silloge poetica dal titolo “ I Ricordi dell’Anima” edita da Antologica Atelier Edizioni. Ha frequentato negli due anni, corsi di lettura e recitazione presso il Teatro Officina di Milano.

● Alcune poesie scelte: 

I RICORDI DELL’ANIMA

Non ho paura dell’età che avanza
Delle mie rughe
O dei miei occhi stanchi.

Giorni, minuti che passano
Imperterriti, incuranti, veloci
come locomotive di treni.

Non ho paura
dei miei capelli bianchi
bianchi, come distese di soffice neve
o fili d’argento, luce di luna.

Non ho paura, che i suoni si attenuino
I colori sbiadiscano,o il mio corpo si adagi.

Il tempo passa, o se passa…
E scorre come acqua vivace di un fiume
passa
come vento colmo di calde essenze di fiori
Il tempo passa, e così…

rimangono impressi nel cuore
solo i ricordi,
i ricordi dell’anima.

VOCI DELLA MEDINA

Sono le memorie passate
quelle che stasera
giungono alla mente.

Memorie
voci, suoni e canti
sparsi dal vento profumato e caldo
del lontano deserto… Sahara.

Sono le voci della Medina
quelle che si fiondano nell’anima
per sempre!

Voci
che sostano silenziose
negli anfratti
nelle pieghe del cuore,
e lì… rimangono
fino al tempo
che la mia memoria si riaccenda
di nuovo!

SGUARDO VERSO L’ORIZZONTE (Il mio Cilento)

Stormi di rondini in volo
dipingono l’azzurro del cielo
come tratti leggeri di matita,
neri, sparsi qua e là.
Un nobile falchetto
Voleggia padrone, sulla verde vallata
esibendo, con orgoglio, la sua ampia
apertura alare.
Il mio sguardo volge all’ orizzonte
sotto l’ombra di un fico
che profuma di nettare mieloso,
e di frutti verdi e già maturi.
Il mare, intravvedo in lontananza,
maestoso
e padrone di tutto l’ampio golfo,
abbracciato, da una corona di colline verdeggianti.
Piccoli paesini,donano pennellate di bianco
al panorama tutto.
Il sole, caldo e sovrastante
sembra accarezzare,
la Natura tutta quanta.
Oh, come è bello il mio Cilento…
mi chiedo, fra me e me stessa,
e quanta emozione infonde
nella mia anima,
una simile visione
dalla finestra della mia dimora estiva.
E così, scruto, scruto ancora all’orizzonte…
Maratea,
e la bianca statua, sacro monumento,
che dall’alto della sua collina,
e con le sue braccia aperte,
sembra voglia accogliersi a se’
la gente tutta,
e benedire il mare.

Tutti i diritti riservati all’autrice


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