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BORGHETTO LOREDANA nata in provincia di Treviso, laureatasi in Lettere  presso l’Università di Padova, da quasi quarant’anni vive in provincia di Belluno, sullo sfondo delle mitiche Dolomiti. Grazie al suo curriculum scolastico e lavorativo ha “frequentato” da sempre poeti di ogni tempo e luogo. Per questo le piace pensare di essere “necessitata” alla poesia, anche se ha cominciato a scrivere versi da pochi anni, quasi inavvertitamente.

Alcune sue poesie sono state selezionate, premiate e inserite in sillogi di autori vari e/o pubblicate in ebook; suoi componimenti e interventi sono stati postati in una importante  fanzine  on-line. I suoi versi sono stati e sono protagonisti in alcune  trasmissioni radiofoniche e proposti in reading poetici in varie città. 
Presso la libreria editrice Urso ha pubblicato due raccolte di poesie , “Anch’io sento quel canto” (2014) e “Vite in cammino” (2015) classificatesi rispettivamente al terzo e secondo posto del Concorso libri di-versi in diversi libri.
Hanno detto  /scritto di lei
La prof.ssa Maria RESTUCCIA, membro della Giuria del Concorso Libri di-versi in diversi libri Ed. 2014-15, nel corso della presentazione e premiazione della silloge “Vite in cammino”

…la raccolta “Vite in cammino” potrebbe essere titolata “ Vite in profondità”. La poetessa, infatti, è scesa in fondo al suo animo conducendo un’opera da palombaro. Si è tuffata nel groviglio dei suoi pensieri, dei suoi ricordi, anche delle sue amarezze e tristezze e le ha portate a galla attraverso la poesia; le ha osservate e quasi esorcizzate. Attraverso la poesia ha reso chiaro il suo percorso di vita …..

La poetessa Eliana OLIVOTTO, nella prefazione alla silloge “Vite in cammino”

Nei versi di Loredana Borghetto scorrono in successione fotogrammi poetici, da cui affiora un dettaglio significativo, il distillato che dà sostanza e sapore all’immagine evocata e che diviene metafora di un momento incisivo della vita..

Come un funambolo in equilibrio sulla corda tesa, l’autrice procede in bilico fra la concretezza del reale e il richiamo all’ideale. Direi quindi che la struttura, sotterranea o palese, su cui posano le poesie sia l’ossimorica visione della realtà nella sua duplice veste talvolta coesistente, talaltra in contrapposizione temporale…

Sono contenuti espressi attraverso l’accurato uso della parola che dice senza ambiguità l’essenza dell’idea. Talvolta sola, denudata da inutili orpelli, la parola si staglia nitida nello spazio e punta dritta come dardo al cuore e alla mente del lettore…

● Alcune poesie scelte: 

COME UN CLANDESTINO

Come un clandestino
invisibile
attraverso i giorni
trascinando
un bagaglio
di sentimenti congelati
e di viscosi pensieri.

Leggo la vita spaginata
di un ospite
non invitato
cercando la parola
che apra l’anima
all’eternità.

PAROLE

Parole incise sulla carne
con pennini spuntati
lasciate a macerare
in una scatola di latta
cadono sul foglio
come respiri
che tremano appena
lacrime dolci
di pensieri traditi
raschiano cicatrici
di antiche ferite
coprono segni
di schiaffi
sul volto battuto
dalla vita.

Finalmente
navigano leggere
sulla schiuma del mare
accarezzate dai freddi
colori dell’alba
lanciando scaglie di luce
nell’abisso popolato
di orchi e di fate.

MADONNA

Con le mani intrecciate
sul ventre svuotato
sente ancora
nelle sue viscere
i moti segreti
di quel figlio
caduto sul calvario
della follia.

Statua immobile
con il cuore più nero
dei panni che
l’avvolgono
si chiude nel sepolcro
della sua casa
tra i rovi
del suo dolore
custodisce attimi
di vita
mormora brandelli
di preghiere
scontando il peccato
di vivere.

Tutti i diritti riservati all’autrice

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